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Facebook: la guida completa per la tua pagina di eventi culturali

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Facebook: la guida completa per la tua pagina di eventi culturali

Ma è proprio necessario aprire una pagina su Facebook se ti occupi di eventi culturali? La risposta è sì!
E non solo.
Se hai già un account per una pagina Facebook che comunica agli utenti arte, cultura e territorio, mai come ora è indispensabile coinvolgere il tuo pubblico.
Un pubblico che, solo in Italia, conta 31 milioni di persone attive, 21 milioni ogni singolo giorno.

Gli articoli che seguono sono raggruppati per macro-argomenti: si inizia con la semplice creazione di una pagina fino alle attività più complesse di Facebook Business. Passando per l’analisi dei target ai quali la tua impresa fa riferimento e a come ottimizzare il tempo, che è una risorsa preziosa, per le impostazioni di cui hai bisogno per promuoverti.


Facebook aziendale pagina o profilo?


Per creare una pagina aziendale, che sia relativa alla tua impresa culturale o ad un hobby che desideri far crescere fino a farlo diventare una concreta fonte di reddito, devi possedere un account Facebook per il profilo personale. Va da sè che per avere una pagina devi prima creare un account personale. Ora la domanda è: ma devo proprio creare una pagina?
Alla base della risposta ci sono le definizioni di Facebook che indicano nel profilo personale (appunto personale), uno spazio dove pubblicare ciò che è legato ai nostri interessi e alle nostre attività private e che l’aggiunta massiccia e predominante di post aziendali potrebbe violare i diritti di responsabilità di Facebook con conseguente blocco dell’account.
Al di là di questo primo distinguo ci sono i tuoi obbiettivi, cioè cosa vuoi ottenere utilizzando un social come Facebook.

Facebook, quali vantaggi ha una pagina invece del profilo personale?


1) Puoi superare il limite dei contatti. Infatti nel profilo sono 5.000 mentre non esiste un limite ai fan della tua pagina;

2) Hai a disposizione tutti gli strumenti di analisi delle pagine denominate Insight;

3) Puoi programmare i post futuri;

4) Hai a disposizione diverse funzioni per la creazione di contenuti dinamici;

5) Puoi pubblicizzare a pagamento i tuoi contenuti ed eventi culturali;

6) I contenuti della tua pagina vengono indicizzati sui motori di ricerca;

7) Ha funzioni di Geo Targeting;

Facebook: perché sulla pagina ho così pochi “like” e invece sul profilo ne ho molti di più? Forse mi conviene dedicare più tempo al profilo personale?


Facebook è un’azienda a scopo di lucro. E questo lo sai già. E pensi che possa aver lasciato qualcosa al caso?
No. Sicuramente no.
Quello che segue è uno stralcio di un articolo uscito su Vice ma in rete, se ti va, ne trovi moltissimi altri a riguardo.


Nella vita di tutti i giorni ci sono poche cose soddisfacenti quanto vedere un nuovo “mi piace” a un proprio post su Facebook.
Penserete che stia scherzando, ma un “mi piace” a una cosa che abbiamo pubblicato su Facebook ci fa sentire felici ed esaltati.
Ci sono anche delle prove scientifiche: alcuni studi hanno mostrato che quando pubblichiamo qualcosa sui social non solo avviene un rilascio di dopamina, ma un’area del cervello, chiamata nucleus accumbens, si attiva secondo le stesse modalità di quando pensiamo a cose piacevoli come il sesso, il cibo e i soldi.
La nostra rete di interazioni sociali sintetiche, la nostra finta realizzazione personale e l’illusione di essere popolari scatenano questa reazione—una specie di dipendenza—lasciandoci poi con il bisogno di ottenere ulteriori pollici in su digitali.

Fonte: Vice.com – autore Sam Briggs – data di pubblicazione 03 giugno 2015


Il concetto guida è questo:
Ho un account personale Facebook, pubblico la mia arte, ho tanti “like”, sono felice. Quindi apro una pagina, ho pochissimi “like”, sono triste, pago la pubblicità a Facebook, torno ad essere felice.

Che sia condivisibile o meno il business model di Facebook non è argomento di questo post ne tanto meno di questo sito. Non troverete un’opinione a riguardo. Qui ci occupiamo di come utilizzare al meglio questo social e, per farlo, dobbiamo conoscere le sue dinamiche di funzionamento.

Infatti il numero massimo di contatti che si possono avere su un profilo Facebook sono 5.000 mentre al numero di follower di una pagina non ci sono limiti. Ora torniamo alla domanda iniziale che ci eravamo posti: perché ho così pochi “like” sulla pagina? E’ semplice, l’algoritmo di Facebook (Edge Rank) non fa vedere i tuoi post a tutti i contatti o follower nel caso di una pagina ma solamente ad una fetta ristretta diminuendo così la visibilità degli stessi e se non li vedono i tuoi post tanto meno possono apprezzarne il contenuto con un “like”. L’algoritmo prevede che se il post è pubblicato da una pagina, anziché un profilo personale, la visibilità diminuisca in modo considerevole e questo per far sì che, spinti da un bisogno emotivo (ma non solo, anche di effettiva distribuzione dei propri contenuti a scopo di guadagno), si è maggiormente interessati ad acquistare pubblicità.

Ora che sai perché la tua pagina funziona meno del tuo profilo personale, conosci anche “l’anima” dell’algoritmo puoi iniziare ad utilizzarlo al meglio a prescindere dal fatto che deciderai o meno di acquistare pubblicità.
Anche perché i vantaggi di una pagina Facebook sono notevoli e quindi perché fermarti davanti un algoritmo?

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