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THE CHINA STUDY del dott. Colin Campbell: è davvero necessario leggerlo?

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The China Study, spesso viene ricordato per lo Studio Cina, una meticolosa ricerca durata 27 anni e portata avanti da un team di ricercatori sotto la guida del dott. Colin Campbell.
Lo scopo del dott. Campbell e del suo libro è la ridefinizione della nostra concezione di alimentazione sana, giungendo alla conclusione, dopo anni di ricerca scientifica, ad argomentare a favore di una dieta vegetariana.
E’ allo stesso tempo un libro di denuncia dell’establishment medico e istituzionale.

Abbiamo chiesto ai nostri lettori chi l’avesse letto e se tra essi ci fosse qualcuno disposto a rispondere al nostro quesito: è davvero necessario leggerlo? Ecco la risposta che ci è sembrata più completa.

Non è un manuale – dieta

Sbagliato se pensiamo che sia un manuale-dieta. Si tratta di un reale studio scientifico a differenza di molti testi che si spacciano per tali, ma che, una volta analizzati, trovano poco riscontro con le prove richieste dai percorsi di verità scientifica.
Di cosa si tratta allora? The China Study mette in relazione l’alimentazione con lo stato di salute e lo fa seguendo diverse popolazioni della Cina per ben 27 anni, da quelle maggiormente rurali a quelle più industrializzate e con uno stile di vita più vicino al nostro.
Questo tipo di relazione alimentazione-salute, viene altresì comparata con i dati ricavati dalla popolazione statunitense e pertanto rappresentativa, anche se non totalmente, di uno stile di vita e un regime alimentare pressoché occidentale dove l’apporto di proteine animali ha un peso rilevante.

Chi non capisce il cibo

non può capire le malattie dell’uomo …

Ippocrate , padre della medicina (460-357 A.C.)

The China Study: filosofia?

Trovo che sia un testo più vicino alla filosofia che ad altri ambiti. Questo perché già dall’introduzione l’autore pone dei quesiti e il lettore non può far altro che costatare la propria confusione, una confusione collettiva, come la definisce lo stesso autore e derivante dalla mancanza di conoscenza.
È proprio questo il punto focale, a mio avviso: la conoscenza è estremamente affascinante e convincente e se questo era l’intento dell’autore, beh devo dire che funziona.
Innesca un cambiamento nel lettore, un cambiamento nelle proprie abitudini e lo fa con la convinzione dei numeri e dei report.
Lo fa anche suggerendo tutte quelle che sono state, e lo sono ancora, le dinamiche del mercato che imprigionano il nostro pensiero in un pensiero di massa. Per esempio, se dico “Vitamina C, a quale frutto pensate?”

Modifica dello stile di vita

Mi pongo il quesito e trovo una risposta: non la risposta più semplice o quella con la quale il mercato e i media ci invogliano, bensì quella più strutturale e argomentata scientificamente.c Per tale ragione trovo che sia più un testo più vicino alla filosofia perché ti costringe a pensare e da lì alla modifica dello stile di vita, il passo è davvero breve.
Cambia fin dal momento in cui si va al supermercato a fare la spesa e se proprio devo dirla tutta, avviene anche con una certa naturalezza.
Convincente anche la relazione messa in evidenza tra un mercato che ci propone informazioni poco complete e il profitto generato dalle aziende farmaceutiche per curarne le conseguenze della prima.
Esiste una evidente circolarità nelle cause-effetto e il dott. Campbell le mette in luce con la sua esperienza e presenza in prima persona nei comitati di ricerca e all’interno delle istituzioni.

Conclusioni del nostro lettore

Certamente non sono mancate le critiche su alcuni punti della ricerca e nel nostro Paese sono state evidenziate anche dall’AIRC e certamente non voglio difendere a spada tratta un’alimentazione totalmente vegana.
Piuttosto sono favorevole al passaggio ad uno stile di vita alimentare con poche proteine animali ma di qualità , molto vicino al movimento dei reducetariani: questo testo mi ha consentito di farlo senza particolari sforzi se non tipo organizzativo nell’acquisto degli alimenti e della loro preparazione.
Vi lascio con le affermazioni che il dott. Colin Campbell inserisce già nell’introduzione del suo libro e chissà se non vi verrà già voglia di scoprire quali sono le argomentazioni scientifiche a supporto di esse:

  • Per quanto problematiche, le sostanze chimiche presenti nell’ambiente e nel vostro cibo non sono la causa principale del vostro cancro;
  • I geni che avete ereditato dai vostri genitori non sono il fattore più importante che determina se se sarete vittime di una delle dieci principali cause di morte;
  • La speranza che la ricerca genetica possa portare a cure farmaceutiche per le malattie ignora le soluzioni più efficaci che possono essere messe in atto oggi;
  • Il controllo ossessivo dell’assunzione di una sostanza nutritiva, come ad esempio i carboidrati, i grassi, il colesterolo o gli acidi grassi omega-3, non darà come risultato una salute a lungo termine;
  • Le vitamine gli integratori alimentari non vi forniranno una protezione a lungo termine dalle malattie;
  • I medicinali e la chirurgia non sono in grado di curare le malattie che uccidono la maggior parte degli americani;
  • Probabilmente il vostro medico non sa di cosa avete bisogno per ottenere il miglior stato di salute possibile;

Non mi resta ora che augurare una buona lettura!


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