Salvador Dalì e le copertine di Vogue: un nuovo modo di guardare l’artista

Salvador Dalì Vogue Copertine

Vogue e l’arte

Periodico mensile di moda fondato nel 1892 a New York da Arthur Baldwin Turnure, oggi viene pubblicato in 21 Paesi del mondo e pubblicato in 16 lingue.
Da rivista indirizzata all’aristocrazia newyorkese, con l’arrivo di Condé Nast come editore nel 1909, diverse sono le modifiche che sono state apportate e che tuttora rappresentano una svolta di immagine e di concretezza.
Uno dei cambiamenti importanti è stato proprio indirizzato alla copertina del mensile. Infatti, a colpo d’occhio, è la prima cosa che viene vista e che può fare la differenza tra comprare una rivista oppure un’altra.
Sono tre i punti che l’Editore ha imposto per dare alla riviste un’immagine riconoscibile:

  • Le copertine dovevano essere a colori e con disegni, niente fotografie;
  • Gli artisti assoldati per la creazione dovevano essere in un numero limitato proprio per preservare l’immagine e la continuità di stile;
  • La parole “Vogue” doveva essere inclusa nel disegno dell’artista.

Infatti Vogue doveva essere un “luogo” d’arte dove confluiva l’espressione artistica d’avanguardia del momento e Salvador Dalì fece parte di quella rosa di artisti che apportò alla rivista la dimensione del momento.

Salvador Dalì

Questo breve documentario sulla vita e le opere di Salvador Dalì fissa un racconto articolato in 10 punti, brevi ma estremamente puntali ed efficaci.

Un documentario interessante sul genio del surrealismo lo potete trovare nel canale di vKlabe a cura di Vincenzo Bordoni.

Salvador Dalì Vogue Copertine d’arte

Salvador Dalì impiegò la sua espressione artistica in variegati campi e dimensioni creative. Le cover delle riviste ne furono solo una piccolissima parte. Non fu, ad ogni modo, solo Vogue a richiedere illustrazioni ma anche altre riviste del tempo che vedevano nella sua figura un emblema del momento storico.

Scrive così Barbara Amadasi in un articolo digitale apparso su Vogue Italia lo scorso 20 gennaio 2020:

Appese a un cielo primaverile, le lettere del logo germogliano di piante, fiori, drappi di seta; un volo d’uccelli o forse un volto? Niente è come appare. È un esercizio al mistero, al simbolo, al sogno sul terreno della moda lo scenario allegorico di Salvador Dalì sulla cover del numero di aprile 1944 di Vogue…[…]


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