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Fotogiornalismo: il Venezuela dagli scatti del fotografo Oscar B. Castillo

Il Fotogiornalismo di Oscar B. Castillo racconta, attraverso i suoi scatti, la repressione venezuelana. Vista “da dentro”, vista dal basso.
Un viaggio negli occhi e nei volti di questo popolo, impotenti e potenti nello stesso istante.

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Oscar B. Castillo e l’incontro con la fotografia

Oscar B. Castillo è un fotografo venezuelano. Nato a Caracas nel 1981, lascia presto il Venezuela alla volta di un’Europa da scoprire finché la curiosità per la fotografia non lo riporta agli studi.
Un viaggio interiore, oltre che fisico, mai abbondato e concluso. Una porta sempre aperta sul mondo, un’etica del viaggio che costituisce il suo stile di fotografo e foto-giornalista.

Ricorrente e voluta, l’idea di diffondere attraverso i suoi lavori un concetto di giustizia, solidarietà, tolleranza ed educazione.
Scorci umani che consentono allo spettatore una visione concreta, reale e dettagliata sulla complessità del nostro tempo attraverso immagini-soggetti squisitamente semplici.
Lineari anche quando l’immagine è densa, satura nella molteplicità di oggetti-soggetti che contiene.

Fotogiornalismo fotografia Oscar B. Carrillo Venezuela

Come fotografo ha lavorato in diversi contesti come ad esempio la lotta separatista nella regione del kashmir oppure o in quella Haiti del dopo terremoto. Non può mancare certo una rappresentazione del suo paese natale, il Venezuela, che vive ancora oggi una condizione socio-politica difficile e, della quale, poco arriva in Occidente.

Fotogiornalismo Venezuela immagine di Oscar B. Carrillo

Sotto il nostro controllo.“Il mio progetto a lungo termine sulle cause e le conseguenze della violenza in Venezuela mi ha portato all’interno del penitenziario generale venezuelano, una delle prigioni più grandi e affollate del paese. Originariamente costruito per ospitare 750 detenuti, si dice che abbia più di cinque volte la sua capacità; tuttavia, alcuni report collocano la sua popolazione a 10.000 detenuti. Partendo da una visione generale, ho continuato con i protagonisti di questa realtà estrema, le loro famiglie, i loro sogni di cambiamento e le iniziative che potrebbero aiutare a porre fine al ciclo di violenza. Volevo riportare una faccia per i molti giovani generalmente noti solo per essere quelli che tirano il grilletto o ricevono proiettili. Una visione dell’immagine del Venezuela, dove non c’è controllo. In un sistema penitenziario senza controllo, i prigionieri hanno tutto il controllo. “- Oscar B Castillo (Fonte: World Press Photo Foundation)

È due volte beneficiario della Magnum Foundation e all’Eddie Adams Workshop XXVI dove ha ricevuto il premio speciale Tim Hetherington.
In Italia lo abbiamo visto al Festival della Fotografia Etica di Lodi nell’edizione del 2017 in quanto, come fotografo, è orientato verso soggetti sociali che promuovono idee di solidarietà, tolleranza e rispetto.


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