Spazio pubblicità...

FESTIVAL DELLA FOTOGRAFIA ETICA DI LODI 2020. Sguardi sul nuovo mondo

Spazio pubblicità...

FESTIVAL DELLA FOTOGRAFIA ETICA DI LODI 2020. Sguardi sul nuovo mondo

Undicesima edizione per il grande appuntamento di Lodi con un programma internazionale di assoluto valore, dal 26 settembre al 25 ottobre 2020 a Lodi e Codogno.


Dario De Dominicis Festival della Fotografia Etica Lodi 2020
Dario De Dominicis

Alle prime luci del giorno si vedono alcuni pescatori tornare in spiaggia dopo aver passato la notte in mare. Spiaggia di Itaipu, Rio de Janeiro, Brasile – 05/06/2017 – La pesca artigianale nella baia di Guanabara è una pratica antichissima e rappresenta un vero patrimonio di tradizioni e cultura. Ha le sue origini nelle tecniche indigene, portoghesi e spagnole sia negli aspetti di navigazione che nella produzione delle sue navi e reti.


Non sarà il solito festival.

L’undicesimo anno è, per il Festival della Fotografia Etica di Lodi, il momento di mutare pelle e rinnovarsi.
E succede in un anno, il 2020, in cui molto è cambiato e sta cambiando a livello globale, come raramente è capitato nei tempi moderni.
Sguardi sul nuovo mondo è infatti, e non a caso, la lente attraverso la quale pensare a questa nuova edizione in cui saremo come esploratori appena giunti su terre sconosciute.
Il linguaggio attraverso cui conoscere i fatti e le dinamiche del nuovo mondo sarà, come sempre, quello universale della fotografia. Con l’obiettivo di tendere non tanto a un giudizio definitivo sulle cose del mondo, quanto alla comprensione della sua complessità.
Magari ponendo il dubbio su opinioni e certezze che avevamo fino a poco prima. Importante novità di quest’anno, il coinvolgimento e il sostegno del Comune di Codogno, prima città della zona rossa. Attraverso la collaborazione con Roma Fotografia e il magazine Il Fotografo sarà raccontato l’impatto del virus che ha cambiato il pianeta attraverso storie che offriranno una visione globale e una locale del periodo storico che stiamo vivendo.

1. World Report Award

Il cuore del Festival della Fotografia Etica nella sua undicesima edizione è decisamente il World Report Award. Composto da sei sezioni con i relativi vincitori scelti dalla Giuria composta da Alberto Prina – Festival della Fotografia Etica, Aldo Mendichi – Festival della Fotografia Etica, Sarah Leen- Ex Photo Editor del National Geographic, Peter Bitzer – Direttore dell’agenzia Laif.

  • Categoria MASTER

Vinta dal russo Nikita Teryoshin con Nothing Personal – the back office of war, viaggio nel dietro le quinte del business mondiale della difesa e il back office della guerra;

  • Categoria SPOTLIGHT

Vinta dalla britannica Mary Turner e alla sua Dispossessed, racconto dei problemi sociali del nord-est dell’Inghilterra a causa della crisi dell’industria carbone;

  • Categoria SINGLE SHOT

Vinta da Francesca Mangiatordi con lo scatto singolo sull’infermiera di Cremona;

  • Categoria SHORT STORY

è stata vinta dall’italiana Rosa Maraniello con Vitiligo, racconto intimo nel mondo della vitiligine;

  • Categoria STUDENT

Vinta dal tedesco Ingmar Björn Nolting si è aggiudicato la categoria STUDENT con il lavoro “Measure and Middle” – a journey through Germany during the COVID-19 Pandemic, un viaggio che racconta la Germania durante il lockdown;

  • Categoria MADRE TERRA

Infine la categoria MADRE TERRA, che è anche lo spazio tematico del Festival, vinta dall’italiano Dario De Dominicis con To the Left of Christ, che ci porta nella baia di Guanabara, il porto naturale di Rio de Janeiro, dove lo sviluppo industriale si sta accaparrando il territorio a discapito della pesca tradizionale.

2. Madre Terra, reportage

Madre Terra sarà anche il nome del nuovo spazio che racchiude tre reportage sul tema: Pablo Ernesto Piovano con l’intensa The awakening of ancient voices, in cui storia racconta la lotta per la propria sopravvivenza della comunità Mapuche in Sudamerica; il pluripremiato fotografo canadese Aaron Vincent Elkaim con A State of Erosion: 2016-2019, che racconta le difficoltà delle comunità dei nativi nella provincia di Manitoba, in Canada, a seguito della crisi del settore idroelettrico; infine l’olandese Jasper Doest con Flamingo Bob, bellissima storia di un fenicottero rosso divenuto testimonial ufficiale FDOC. Queste mostre saranno all’aperto, negli spazi pubblici della città. La fotografia esce quindi dai palazzi e dalle sedi espositive per incontrare il pubblico nelle strade e nei parchi.

3. Un sguardo sul Mondo

Ma tornando al sottotitolo dell’edizione di quest’anno, grande attenzione sarà per la sezione Uno Sguardo sul Mondo che propone quattro percorsi: due sono proposti da AFP che attraverso lo sguardo di diversi fotografi andrà a raccontare il Covid nel mondo e le recentissime proteste ad Hong Kong; il britannico Andrew Testa, invece, con la sua A nation divided racconterà, tra il 2015 e il 2020, l’Inghilterra al tempo della Brexit; l’australiano Matthew Abbott ci porta nella Black Summer, ossia la stagione degli incendi che ogni anno devasta violentemente l’entroterra della sua isola.

4. Storie di Coraggio

Uno spazio del tutto nuovo sarà Storie di Coraggio, che ospiterà due mostre di grande impatto: la fotografa americana Maggie Stebber, che ha documentato il primo trapianto facciale negli Stati Uniti ad una paziente molto giovane; il neozelandese Robin Hammond con un importante lavoro sulle questioni di genere.

5. Organizzazioni umanitarie

Il mondo delle organizzazioni umanitarie sarà piuttosto articolato: a partire dalla mostra del fotografo Alessio Romenzi che ha seguito Medici Senza Frontiere in azione proprio nel Lodigiano durante l’emergenza Covid. Sono previsti altri spazi per ONG che utilizzano la fotografia come strumento di comunicazione.

6. Il Premio Voglino

Immancabile l’appuntamento con il Premio Voglino che quest’anno è stato assegnato al torinese Giorgio Negro e al suo Pathos, che racconta la dualità Bene e Male, che è sempre affilata durante il tempo di guerra che il fotografo ha sperimentato in prima persona.

7. Contemporaneamente al Festival si svolgerà FFE – OFF

FFE – OFF, un circuito di mostre fotografiche, esposte in negozi, bar, ristoranti, gallerie, circoli culturali e aree pubbliche della città. Lo scopo di FFE – OFF è quello di strong>valorizzare e diffondere le opere di chiunque voglia proporre le proprie realizzazioni. Per questo motivo non ci sono vincoli tematici o di genere, in quanto FFE – OFF non è un’estensione del programma principale del Festival della Fotografia Etica. Un’edizione decisamente “potente” che oltre per la qualità delle mostre si connoterà per il livello degli incontri, le visite guidate con i fotografi, le letture portfolio, le presentazioni di libri e per le attività educational destinate agli studenti delle scuole medie e superiori. Infine, sarà possibile: incontrare alcuni degli autori dei reportage proposti, farsi autografare il libro dell’autore preferito acquistato presso il bookshop del Festival.

Grazie per aver letto l’articolo! Per maggiori info puoi cliccare al link qui sotto.

www.festivaldellafotografiaetica.it/


Spazio pubblicità...

Altri articoli