Press "Enter" to skip to content

Tango: patrimonio culturale dell’umanità

Nel 2009 il tango viene dichiarato “patrimonio culturale dell’umanità”: lo ha deciso il Comitato intergovernativo dei patrimoni intangibili dell’Unesco, l’agenzia Onu per la cultura, la scienza e l’educazione.

Nel 2009 il tango viene dichiarato “patrimonioculturale dell’umanità”: lo ha deciso il Comitato intergovernativo deipatrimoni intangibili dell’Unesco, l’agenzia Onu per la cultura, la scienza el’educazione.
Il tango è stato scelto dai circa 400 esperti dell’Unesco, che hanno esaminato centinaia di candidature. Quella del Rio de la Plata, hannoprecisato, è una musica che “rappresenta e promuove la diversità culturale e il dialogo”.

Sia l’Argentina sia l’Uruguay si erano da tempo adoperate a livello internazionale al fine di ottenere il riconoscimento. “Il tango ormai è unodegli emblemi della nostra identità, della vita culturale del Rio de la Plata, e non è solo musica, visto che, con modalità diverse, coinvolge ogni giorno dipiù la danza, il teatro, il cinema e la poesia” Hernan Lombardi.

Il tango e l’influenza culturale dell’Italia

Molti compositori sono italiani oppure di origine italiana. E’ una dato importante questo. A distanza di alcuni decenni dalla nascita di quest’arte possiamo rintracciare il valore della mescolanza culturale. 
Basta citare i nomi dei maggiori compositori di musica a partire dai primi anni del ‘900 fino all’età d’oro, quella degli anni ’30 e ’40. Annibal Troilo, Juan D’Arienzo, Osvaldo Pugliese, Francisco De Caro. Sono tutti italiani o figli d’italiani. Lo stesso Astor Piazzolla aveva il padre toscano.

Un fenomeno italiano. Ma non solo. Il mondo intero sembra investito dalla passione per il ballo e la musica caratteristica che lo accompagna. La scoperta delle sonorità, dell’improvvisazione ma anche di un studio sistematico. L’incontro in un abbraccio, forse il ritorno a “qualcosa” di carnale, erotico, fatto di sguardi che ci porta indietro nel tempo. E’ un bisogno che non fa differenza di età o di status sociali e culturali che nei suoi passi racconta un presente, quello di oggi, desideroso di riconnettersi con le emozioni.

Perchè si balla il tango in Italia

Dalla strada al teatro

Dalle strade di Buenos Aires, oggi il tango approda sui palchi dei teatri più prestigiosi del nostro Bel Paese. Fa proprio il linguaggio scenotecnico tipico del teatro. Affianca coreografie nuove e capaci di raccontarne la storia attraverso i diversi stili di danza, i costumi, i brani musicali e il disegno luci. E’ più che una semplice rappresentazione artistica. Lo spettatore, anche colui che si avvicina al tango per la prima volta attraverso la rappresentazione teatrale, ne resta incantato dall’impatto culturale e visivo. 

L’immagine della copertina dal titolo Mundial de tango, dell’artista argentino Diego Manuel Rodriguez, acrilico 35 x 45 , anno 2010

«Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001».